Nascosta dalle ombrose fronde di un boschetto di lecci, la Cripta di Giugnano costituisce l’unica struttura superstite di un vasto complesso monastico dedicato al Salvatore le cui origini risalgono al secolo IX, precocemente decaduto e reso particolarmente prezioso proprio da questa condizione di abbandono che ne ha preservato l’autenticità nel tempo.
La cripta, a pianta rettangolare suddivisa in tre navate, conserva ancora oggi capitelli e colonne di reimpiego, testimonianza silenziosa della storia romanica del territorio di Roccastrada. Un luogo sospeso nel tempo, che merita di essere conosciuto, raccontato e soprattutto salvato.